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Come un incidente di laboratorio ha dato origine a un pigmento raro come uno su un secolo (o due) e cosa significa per i miei dipinti
Breve panoramica
La storia del blu YInMn e perché è importante
• Cosa rende questo blu diverso dall’oltremare e dal cobalto
• Perché è così raro e costoso
• Come intendo usarlo nei prossimi lavori
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Una scoperta accidentale


Nel 2009, il chimico Mas Subramanian e il suo studente laureato Andrew Smith, alla Oregon State University, non stavano cercando affatto un colore. Il loro lavoro si concentrava sui materiali elettronici e sperimentava combinazioni di elementi che potessero migliorare la conducibilità. Nel corso di quella ricerca, dal forno uscì un campione con un risultato inaspettato: un frammento di cristallo che brillava di un blu vivido, quasi impossibile.
Gli elementi responsabili erano ittrio, indio e manganese. Insieme formarono una struttura cristallina che rifletteva la luce in un modo mai osservato prima. Il colore non era una variazione sottile né una variante di qualcosa di familiare. Era completamente nuovo. Stabile al calore, sicuro da maneggiare e visivamente intenso, si distingueva dai fragili blu del passato, che spesso sbiadivano, si scurivano o erano tossici.
Quell’incidente segnò l’inizio del primo nuovo blu inorganico da oltre due secoli. Quello che era iniziato come un esperimento sui materiali si rivelò rapidamente qualcosa di più grande: un pigmento destinato a trasformare sia la scienza del colore sia le possibilità a disposizione degli artisti.
Cosa rende diverso questo blu

Molti pigmenti sono splendidi in una campionatura. Pochi mantengono quella bellezza nel tempo. Il blu YInMn si distingue per il modo in cui si comporta la sua struttura. Gli ioni di manganese, disposti in modo preciso, creano una tonalità profonda e pura, che appare come un vero blu invece di tendere al viola o al verde. La stessa struttura riflette la luce nel vicino infrarosso, quindi le superfici dipinte con questo pigmento rimangono più fresche al sole. Questo è importante per i rivestimenti e l’architettura, e anche per gli artisti che desiderano la permanenza del colore. Sulla tavolozza, si colloca tra il blu oltremare e il blu cobalto, con quel calore e quell’opacità che fanno apparire concreti, e non fragili, i cieli, l’acqua e le ombre.
Scarsità e valore
Questo pigmento è raro perché i materiali necessari sono costosi e la produzione rimane limitata. Per anni è rimasto confinato nei laboratori e nell’industria. Quando finalmente piccoli lotti hanno raggiunto gli artisti, il prezzo rifletteva quella scarsità. Un singolo tubetto può costare diverse volte più di quello che la maggior parte di noi considera già un colore costoso. Quando sono riuscito ad assicurarmi quattro tubetti, mi è sembrato di stringere tra le mani un pezzo di storia. Secoli fa, il blu oltremare veniva ricavato dalla macinazione del lapislazzuli estratto da montagne lontane ed era riservato solo alle opere più importanti. Il blu YInMn trasmette lo stesso senso di rarità, plasmato non da antichi commerci, ma dalla scienza moderna.
Perché è importante nel mio studio

Dipinti originali di Jeff Dillon
Il mio lavoro dipende dal colore. Movimento, memoria ed emozione passano tutti attraverso i pigmenti che uso. Un nuovo blu, profondo e durevole, apre possibilità che prima non avevo. Quando ho aperto per la prima volta un tubetto, ho pensato al Periodo blu di Picasso e ai limiti dei pigmenti a sua disposizione. Le idee guidano il lavoro, ma i materiali lo plasmano altrettanto.
Nelle mie opere, questo blu non è una novità. Lo vedo nei cieli che conservano ancora la luce. Nell’acqua con il suo peso e la sua gravità. Nei passaggi astratti in cui la chiarezza conta più di tutto. Mi offre una tonalità che finora non riuscivo a raggiungere.
La portata di questo pigmento va ben oltre lo studio. Le sue qualità riflettenti lo rendono utile nel design, dove le superfici più fredde possono ridurre il consumo energetico. La stessa ricerca che ha creato questo blu ha già portato a nuovi verdi, viola e arancioni basati sulla stessa struttura. Pochi colori passano così facilmente dalla scienza all’arte e all’ambiente costruito. YInMn Blue lo fa.
Note per i collezionisti
Se ti piace l’aspetto artistico della pittura e vuoi capire come i materiali cambiano il risultato, ho preparato un kit di campioni di stampe d’arte che mette a confronto carta per museo, tela e pannelli metallici professionali a sublimazione di colore, di qualità archivistica. La spedizione è gratuita in tutto il mondo e si abbina bene a una eGift card per chi sta scegliendo la sua prima opera. Se hai domande sui materiali o sulla cornice, rispondi a questo post e ti aiuterò.
P.S. Se vuoi vedere dove compare per la prima volta questo blu, iscriviti alla nota dello studio. Se conosci qualcuno che ama i colori, condividi questo messaggio e dimmi a quale blu continui a tornare nella tua vita.
Per maggiori informazioni, consulta questi link:
https://chemistry.oregonstate.edu/chemistry-news-events/yinmn-blue
https://justpaint.org/yinmn-blue/
https://goldenartistcolors.com/news/new-yinmn-blue
https://www.facebook.com/watch/?v=405127556741940
https://en.wikipedia.org/wiki/YInMn_Blue
…E se ami i colori quanto me, ti consiglio vivamente questo libro:
“La vita segreta dei colori” di Kassia St Clair
La vita segreta dei colori racconta le storie insolite di settantacinque affascinanti tonalità, tinture e sfumature. Dal biondo al ramato, dal marrone che ha cambiato il modo di combattere le battaglie al bianco che proteggeva dalla peste, il periodo blu di Picasso dal carboncino sulle pareti delle grotte di Lascaux al giallo acido e al verde Kelly, dalle donne scarlatte al porpora imperiale, queste storie sorprendenti attraversano la storia come un filo luminoso.
In questo libro, Kassia St. Clair ha trasformato la sua ossessione di una vita per i colori e la loro origine (che si tratti i girasoli giallo cromo di Van Gogh o il rosa fluorescente del punk) in uno studio unico della civiltà umana. Tra moda e politica, arte e guerra, la vita segreta dei colori racconta la storia vivida della nostra cultura.





